Le nostre attività

Progetto di pet terapy

PROGETTO DI TERAPIA E ATTIVITA' ASSISTITA DAGLI ANIMALI

 

 

E' stato avviato, nel centro Alzheimer Villa Giovanni XXIII di Bitonto, un progetto di Terapia e Attività Assistita dagli Animali in collaborazione con l'Associazione Willie.it.

 

 

Il progetto coinvolge sia i pazienti del centro diurno sia i pazienti del centro residenziale.  Per i primi sono previsti incontri di gruppo atti a favorire le dinamiche relazionali; i secondi, invece, partecipano a interventi di gruppo ed interventi individuali mirati. Gli interventi individuali sono stati programmati basandosi su valori di CDR (clinical demential rating) pari a 4 o 5.

 

 

Le Terapie Assistite dagli Animali (TAA), note con il termine “Pet Therapy”, sono una co-terapia ormai riconosciuta come valida da una nutrita letteratura scientifica mondiale e, in Italia come terapia ufficiale della medicina dal Decreto Sirchia del 28\02\ 2003.

 

 

Le TAA rappresentano un metodo terapeutico globale che attraverso attività ludico–ricreative e la relazione guidata con gli animali, stimolano i livelli motori, psichici e relazionali della persona rendendola protagonista del proprio processo evolutivo e riabilitativo, offrendo l'opportunità di vivere esperienze emozionali positive e di condividerle.

 

Peculiarità di tale scienza è l'uso della relazione con l'animale il quale si fa co-protagonista dell'azione terapeutica, in una relazione interattiva estremamente ricca e complessa.

 


Il cane rappresenta per il malato di Alzheimer uno stimolo vivo, attivo ed emotivo diverso da tutti gli altri capace di suscitare emozione e sorpresa. L'attivazione del dialogo, improntato su toni positivi, è il primo obiettivo da ricercare poiché il più utile e il più semplice da raggiungere. Gli ospiti di solito sono invitati e non obbligati a partecipare, perché la Pet therapy viene proposta e non imposta, lasciando più spazio alla spontaneità e all'improvvisazione rispetto alla durata delle attività programmate.

 

Spesso la Pet therapy è considerata una terapia basata semplicemente sul contatto con gli animali ma per essere una forma di cura deve possedere caratteristiche specifiche come essere basata su obiettivi prestabiliti, essere guidata da personale esperto e prevedere la valutazione ed il monitoraggio globale o nelle diverse fasi di applicazione. 

 

 

Ai benefici psicologici e relazionali che derivano dalla relazione con un animale possiamo sommare la valenza terapeutica, scientificamente provata.

 

È stato dimostrato, infatti, che il contatto con un animale, rappresentando una fonte di contatto piacevole, una visione rilassante e una percezione di sicurezza e tranquillità, regola la pressione arteriosa, l’attività cardiaca, il tono muscolare, induce il rilascio di b - endorfine, riducendo i fattori di stress e diminuendo gli stati d’ansia.

 

Studi condotti di recente hanno dimostrato che in pazienti sottoposti a Attività o Terapia Assistita dagli Animali si è avuto un miglioramento del 75% dei casi di insonnia.

 

La valenza terapeutica si identifica anche nell’attività psicomotoria di diverso tipo in cui viene coinvolto il paziente.

 

 

Il nostro progetto prevede tre momenti:

 

 

Il Trattamento, incontri di TAA con l'ausilio del cane o del coniglio commisurati alle esigenze, alle potenzialità e agli obiettivi prefissati per ciascun utente o per ciascun gruppo di utenti;

 

Monitoraggio progettuale, necessario a stabilire la valenza e la ricaduta del progetto nella quotidianità degli utenti, nelle microaree sociali e sullo stato di benessere generale;

 

Raccolta ed elaborazione , dei dati medico – scientifici, finalizzata alla ricerca.

 

 

La valutazione psicologica e neurologica degli utenti, permette una progettazione mirata del percorso terapeutico e una seria gestione e valutazione dell’effetto sugli utenti.

 

 

Il trattamento di TAA è guidato da due equipe operative, ciascuna formata da un operatore di TAA relazionale e da una coppia operatore animale con certificazione “Carta Modena 2002”.

 

 

Gli obiettivi prestabiliti, nel nostro progetto, riguardano la riduzione dello stato di ansia, il recupero delle capacità cognitive e mnemoniche residue, la stabilizzazione dell'umore e, per i casi più complessi il recupero del senso della realtà.

 

 

Ad oggi sono stati effettuati 16 incontri a cadenza settimanale, con esiti positivi soprattutto per i pazienti più compromessi a livello cognitivo. Sono più propositivi, il livello mnemonico è migliorato, così come lo stato di benessere generale.

 

Si prevede un follow up tra tre mesi.

 

 

 

 

 


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