Editoriale

Commemorazione Prof. Domenico Saracino

COMMEMORAZIONE DEL PROF. DOMENICO SARACINO

 

Il 15 ottobre 2009 è venuto a mancare il Prof. Domenico Saracino. Questo evento triste ha colpito profondamente l’intera città di Bitonto.

In particolare ha colpito la grande famiglia di Villa Giovanni XXIII,compreso questo Consiglio di Amministrazione, perché ha perso uno dei suoi padri fondatori dal cuore grande; un uomo altruista che ha dedicato gran parte della sua vita a far crescere la Casa dell’anziano contribuendo con la sua azione costruttiva e tenace a qualificarla sul piano strutturale e a farla consolidare nel tempo come nobile servizio umano alla comunità e specialmente agli anziani.

 

Il Prof. Saracino, con il suo lungo e instancabile impegno sociale,oltre che politico, ha così dato forza ad una tradizione storica che da sempre ha visto Bitonto affermarsi come città solidale le cui testimonianze risalgono lontane nel tempo con i legati a favore delle fanciulle povere,con il monte di pietà, con la costruzione dell’orfanotrofio intitolato a Maria Cristina di Savoia nel 1850 fino alla creazione, a seguito di un voto espresso dal Consiglio comunale di Bitonto nel 1868, di una Società di azionisti di beneficenza,oggi denominata Società di Servizio Sociale, con il compito di fondare e mantenere un asilo per i bambini e un ricovero per gli anziani poveri, i cosiddetti mendichi.

 

Il prof. Domenico Saracino ha dedicato oltre un cinquantennio della sua vita per trasformare l’antico ricovero di mendicità in casa di riposo fino a darle una dignitosa sede nel 1985 intitolandola a Giovanni XXIII, il Papa buono.

 

Ha ininterrottamente lavorato sia come presidente per il decennio 1990 – 2000 che come consigliere fino a poco tempo fa per qualificare la casa sul piano dell’assistenza e del giusto decoro che va riconosciuto agli anziani¸ nonchè per darle una sistemazione giuridico-amministrativa impegnandosi in prima persona per procurarle il riconoscimento di Ente con personalità giuridica di diritto privato per giungere nel 1998 all’approvazione di un nuovo statuto che qualificava l’Ente come ONLUS, ovvero come organizzazione privata che opera per il pubblico senza avere finalità di lucro.

 

L’impronta della sua concezione dell’assistenza  si legge specificatamente negli articoli che indicano le finalità dell’Ente riconducibili fondamentalmente a due: la solidarietà sociale e l’assicurazione di una vivibilità morale,spirituale e materiale agli ospiti della Casa.

 

Nell’ultimo decennio, nonostante le condizioni di salute alquanto compromesse, il Prof: Domenico Saracino ha voluto continuare la sua opera come componente del Consiglio di amministrazione in carica dando un qualificato ed essenziale contributo di competenza e soprattutto di saggezza per garantire una solida attività amministrativa e offrendo il frutto della sua pluriennale esperienza per la realizzazione della Casa per l’Alzheimer.

 

Questo Consiglio di amministrazione gli è grato perché ha visto assicurata la sua costante ed eroica presenza fino ad un mese fa quando, nonostante la evidente fragilità della sua tempra fisica,il Professore volle assicurare il suo contributo facendo uno sforzo immane per spostarsi dalla sua abitazione a Villa Giovanni XXIII e per il successivo ritorno a casa.

E tutti noi leggevamo nei suoi occhi la gioia di essere ritornato in consiglio e di dare il solito valido e centrale apporto di idee utili per la risoluzione dei problemi proposti al momento.

 

Del Prof. Domenico Saracino abbiamo sempre ammirato la lucidità del pensiero, la praticità delle proposte, il senso spiccato dell’altruismo.

Soprattutto abbiamo ammirato l’enorme dedizione che lo ha portato a concepire la vita come servizio al prossimo e soprattutto agli ultimi che hanno trovato in lui il difensore dei loro diritti e della loro dignità.

 

Se è vero che la morte si sconta vivendo, si può dire che il Prof. Domenico Saracino ha scontato la sua morte con una vita tutta spesa per il bene del prossimo, in particolare degli anziani di questa Casa che non finiranno di essergli riconoscenti.

 

Invito il Consiglio di Amministrazione ad onorare la sua memoria intitolando al suo nome una delle strutture più significative del suo impegno di amministratore presso Villa Giovanni XXIII perché rimanga consegnata alla storia di questa nobile Istituzione la testimonianza della stima e della

gratitudine per il suo lungo e generoso servizio.

 

 Il Presidente

 Prof. Michele Giorgio

 

                                                                            

Bitonto 30 ottobre 2009


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